
PROVE DI CARICO CON MARTINETTI PIATTI
Speciali martinetti piatti, collegati ad un circuito oleodinamico vengono inseriti all'interno di tagli eseguiti normalmente alla superficie muraria, aventi la funzione di fornire il carico alla struttura mentre se ne misurano le deformazioni.
MISURA DELLA TENSIONE DI ESERCIZIO.
Il valore è ricavabile tramite una prova basata sulla deformazione generata nella superficie muraria, per effetto di un taglio piano eseguito in direzione ortogonale alla superficie della muratura.
Il taglio determina una perturbazione dell’equilibrio nel punto, con l’annullamento delle tensioni presenti, che si manifesta, generalmente, con un movimento di chiusura del taglio stesso
Queste deformazioni sono registrate tramite un comparatore centesimale di tipo removibile, che rileva le variazioni di distanza di tre basi di misura poste a cavallo del taglio.
Le misure di convergenza sono eseguite con l’incollaggio, sulla superficie della muratura, di speciali piastrine metalliche di diametro 5 mm.
La tensione d’esercizio viene a questo punto ristabilita tramite l’inserimento del martinetto all’interno del taglio, aumentando la pressione, misurata da un manometro collegato, sino ad annullare la convergenza in precedenza misurata.
In queste condizioni, la pressione all’interno del martinetto è pari alla sollecitazione preesistente nella muratura, a meno di una costante che tiene conto del rapporto dell’area del martinetto stesso e quella del taglio.
DETERMINAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DI DEFORMABILITA' E RESISTENZA.
Per la determinazione delle caratteristiche elastiche si procede con l’esecuzione di due tagli paralleli nella muratura, isolando un elemento prismatico a base rettangolare.
L'elemento oggetto della prova viene sollecitato con una forza di compressione monoassiale in direzione normale al piano dei tagli, tramite l’inserimento di due martinetti che forniscono la pressione di carico.
Durante la prova si misurano in maniera continua gli abbassamenti sulla superficie esterna del prisma e le pressioni applicate dai martinetti.
Il valore del modulo di deformabilità, per ciascun intervallo di sollecitazione, si calcola usando la legge di Hooke, che mette in relazione la sollecitazione imposta con le deformazioni misurate.
La prova può fornire anche una stima della resistenza a compressione della muratura.
E’ possibile, infatti, avvicinarsi al limite di rottura della muratura incrementando progressivamente il carico fino all'insorgere delle prime lesioni.
Il vistoso aumento delle deformazioni e l’apparire di fessurazioni da schiacciamento nella malta e negli elementi costituenti la muratura, indica l’inizio della fase di rottura del campione.