
MONITORAGGI STRUTTURALI
Il monitoraggio strutturale consente di controllare l'evoluzione del processo deformativo, o degli spostamenti, in continuo nel tempo. La rete di strumentazione installata fornisce, infatti, informazioni in tempo reale.
I sensori (fessurimetri, inclinometri, misuratori d'umidità, termometri, livellometri) vengono posizionati nei punti individuati e collegati, tramite dei cavi, ad una centralina elettronica di acquisizione dati, sempre posta all'interno dell'edificio.
SISTEMA DI MONITORAGGIO ELETTRONICO "PUNTIFORME".
La caratteristica di questo sistema è che, a differenza dei sistemi di monitoraggio tradizionali nei quali ciascun sensore è collegato tramite cavi ad una centralina di acquisizione dati remota, il sistema proposto è un sistema puntiforme, costituito, per ciascun punto di misura, da un sensore collegato alla rispettiva unità di acquisizione dati.
L’unità d’acquisizione ha la capacità di registrare fino a 8.000 dati, ad intervalli programmabili dall’utente, da 2 secondi a 12 ore e possiede un’alimentazione autonoma (fornita da una batteria interna con una durata fino a 5 anni) che, provvedendo anche all’alimentazione dei trasduttori passivi collegati al modulo, ne svincola l’impiego da sorgenti di alimentazione esterne rendendo l’acquisitore completamente indipendente.
Lo scaricamento dei dati avviene tramite un PC portatile, con il quale l’operatore s’interfaccia alla singola centralina
I dati raccolti sono poi predisposti in una relazione interpretativa dei risultati ottenuti, con elaborazione dei dati e stampa dei risultati sia in forma numerica che grafica.
SISTEMA DI MONITORAGGIO TRAMITE BASI DEFORMOMETRICHE.
Il controllo delle lesioni è eseguito tramite delle basi di misura inserite nella muratura a cavallo della lesione la cui distanza viene controllata periodicamente da un operatore mediante un deformometro meccanico di precisione DEMEC, strumento di misura removibile ad elevata ripetibilità (risoluzione: 0,001 mm).
Esso è costituito da una barra invar alle cui estremità sono montate due testine coniche, una delle quali fissa, mentre l’altra è libera di compiere una certa rotazione attorno ad uno speciale coltello.
Le punte coniche dello strumento vengono posizionate nei fori degli appositi capisaldi in acciaio inox applicati.
I valori indicati sul micrometro si riferiscono al movimento della testina ruotante (conseguente all’eventuale spostamento dei capisaldi a causa delle deformazioni) e, dopo averli convertiti in millimetri tramite un apposito rapporto di leva, vengono confrontati con la lettura iniziale.