
INDAGINI TERMOGRAFICHE
L’analisi termografica di un corpo consiste nella visualizzazione distributiva dell’energia emessa dal corpo stesso.
L’indagine è eseguita tramite un’apparecchiatura (termocamera) in grado di captare l’energia emessa dai corpi caldi (T > - 10 °C), sotto forma di radiazioni elettromagnetiche della banda “infrarosso/onde corte”, e di trasformarla in immagine termografica con precisione sino a 0,1 °C.
L’esecuzione della prova avviene sostanzialmente in due fasi: la prima consiste nel sollecitare termicamente l’oggetto d’indagine, sfruttando il naturale irraggiamento solare o, nel caso di superfici interne, utilizzando un convettore elettrico portatile; la seconda fase consiste nel raffreddamento della superficie.
Durante il riscaldamento è possibile iniziare la ripresa di controllo termovisivo, rilevando man mano le prime emergenze difettologiche, quali: decoesioni degli intonaci affrescati, lesioni profonde, differenziazioni notevoli nelle pitture (ritocchi, dorature, ecc.). La teoria di lettura delle immagini termografiche è basata sulle velocità d’assorbimento del calore da parte della superficie: ostacolato nel caso di decoesioni, accelerato nel caso di presenza di corpi densi.
Durante la seconda fase, aspettando il raffreddamento naturale o spegnendo il convettore, è possibile captare le seguenti informazioni: orditure strutturali, presenza di materiali inclusi (metalli, legni, elementi lapidei), umidità subsuperficiale. In questo caso, l’interpretazione è basata sugli effetti superficiali di calore residuo entro la struttura: minore per i corpi più densi (metalli, lapidei), i quali dissipano più velocemente l’energia; maggiore calore residuo per i corpi più “leggeri” (legno, ecc.).
Le immagini registrate in sito sono quindi elaborate con speciali software che consentono l’analisi dettagliata di tutti i particolari rilevati.